Gondola, gondolieri e serenate
Una gondola sembra essere sempre stata così: nera, stretta, elegante. In realtà ogni dettaglio è una scelta, dallo scafo storto ai sei denti del ferro di prua.
Una barca storta apposta
La gondola veneziana è lunga circa undici metri e larga poco più di un metro e quaranta, ed è asimmetrica: un fianco è una ventina di centimetri più largo dell’altro. Serve a compensare il fatto che il gondoliere sta a poppa e voga da un lato solo. Così la barca va dritta invece di girare in tondo. Per questo conta tanto come siedono i passeggeri, e per questo il gondoliere li sistema in base al peso.
Una gondola si costruisce con circa 280 pezzi e otto tipi di legno diversi, dalla quercia e dal larice al ciliegio e al noce. I cantieri dove nasce si chiamano squeri. Il più conosciuto, lo Squero di San Trovaso a Dorsoduro, si affaccia su un piccolo rio e si può osservare dalla fondamenta di fronte.
Cosa racconta il ferro di prua
Il metallo dentato a prua della gondola si chiama ferro, e non è solo decorazione. I sei denti rivolti in avanti rappresentano i sei sestieri di Venezia. Il dente singolo rivolto indietro sta per la Giudecca. L’arco curvo in cima ricorda il corno del doge, e la forma a S di tutto il ferro l’andamento del Canal Grande. Intanto il ferro fa da contrappeso al gondoliere che sta a poppa.
Perché tutte le gondole sono nere
Un tempo le gondole erano colorate, dipinte e decorate, e le famiglie ricche facevano a gara a chi avesse la barca più sfarzosa. La Repubblica di Venezia ci mise un freno con le leggi suntuarie. Da allora le gondole sono nere, e il colore resta solo dentro, sui cuscini e sulle finiture dorate.
Come si diventa gondoliere
A Venezia le licenze sono un numero limitato, circa 400, e per molto tempo sono passate quasi solo di padre in figlio. Oggi per diventare gondoliere servono una lunga formazione e un esame. Un gondoliere del giro privato fuori rotta parla nell’offerta di oltre 400 ore per imparare canali, arte, storia e lingue. Nel 2010 Giorgia Boscolo è stata la prima donna a ottenere la licenza completa.
Un gondoliere che racconta, in italiano
Gondola privata da Piazzale Roma, il gondoliere risponde alle domande e racconta in italiano o in inglese, da ~80 € a persona.
Il gondoliere canta?
Di norma no, e non è una mancanza. Il gondoliere che canta «O sole mio», che tra l’altro è una canzone napoletana, viene dai film e dalla pubblicità: i gondolieri veneziani vogano. Chi vuole la musica prenota una serenata, in cui una gondola con cantante e musicisti apre la fila e altre gondole con gli ospiti la seguono. È un’offerta a sé, e nessuno dei cinque giri della nostra pagina la comprende. Nella nostra scelta, la gondola condivisa sul Canal Grande, c’è scritto anzi che il gondoliere non fa commento. I racconti arrivano dall’app.
La maglia a righe
Maglia a righe, pantaloni scuri, d’estate la paglietta con il nastro: l’abbigliamento è più di folklore, fa parte della tradizione del mestiere. Se a Venezia vedi una gondola con un gondoliere in abiti normali, di solito è un traghetto o un gondoliere che va al lavoro.
Il nostro consiglio
Chi vuole capire la gondola prima di salirci prende uno dei giri di Venice Tours con la Gondola Gallery, dove ci sono una gondola vera, un remo, una sezione trasversale e un felze ricostruito. E chi vuole ascoltare un gondoliere va sul privato. Cos’altro cambia nel privato lo spieghiamo nella guida dedicata.